Tra il 25 e il 30 maggio 2026 una rappresentanza di studenti e docenti vincitori del Concorso “VIVA MARGA” partecipa a viaggi-premio nelle città del cuore di Margherita Hack, Trieste e Firenze, per ritirare i vari riconoscimenti, condividere con le scuole la presentazione dei loro elaborati e compiere alcune visite significative, legate al tema del Concorso.
In particolare a Trieste, dove si svolgono anche la cerimonia di premiazione e la presentazione degli elaborati vincitori, un incontro di benvenuto si tiene nella Biblioteca “Margherita Hack” dell'Osservatorio Astronomico, con interventi della presidente di “Radici&Futuro” Laura Capuzzo, dell'astrofisico Paolo Molaro e del direttore Fabrizio Fiore. Segue una visita guidata della Cupola Reinfelder, che ospita lo storico telescopio utilizzato da Johann Nepomuk Krieger per il primo Atlante lunare.
Altre due visite guidate rientrano nel programma triestino: alla SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, la cui missione è svolgere ricerca scientifica nei campi della fisica, delle neuroscienze e della matematica, e al Castello di Miramare, alla scoperta di quella che fu la residenza di Massimiliano d'Asburgo e del suo interesse per la botanica, l'astronomia e le esplorazioni scientifiche.
A Firenze, invece, il gruppo dei vincitori incontra l'assessora comunale all'Educazione Benedetta Albanese, prima di visitare la casa natale di Margherita Hack, in via Caselli/Centostelle. Una serie di visite guidate poi avvengono alla Biblioteca Nazionale Centrale, per scoprire autografi, manoscritti e documenti rari riguardanti Galileo Galilei e Giacomo Leopardi, alle Gallerie degli Uffizi per camminare sulle tracce di Margherita Hack e della sua mamma, che vi lavorava come miniaturista, ammirando alcuni capolavori del Rinascimento descritti da studenti di Firenze nel loro elaborato, alla Villa Il Gioiello, che fu la dimora di Galileo Galilei negli ultimi anni della sua vita, all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, che Margherita Hack frequentò negli anni universitari, e al Museo Galileo, che ospita una delle raccolte più pregevoli al mondo riguardante la strumentaria scientifica.